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22 agosto 2011

LA TELA ...

"La tela" ....
Quella tela nuova
appena acquistata
aspettava
di essere inaugurata
con toni chiaro-scuri
di colori ad olio.
Mischiati tra di loro
con una certa
pittoresca maestria.
Ancora in pieno inverno
nella casa in penombra
circolava l'idea folle ... astratta ...
di scorci accesi
di paesaggi primaverili ...
Mentre fuori
dietro le tende
alberi e rami
ancora svestiti
di fogliame .... testimoniavano
il perseverare dell'inverno ....
L'anima
con i suoi sentieri
e scorciatoie ....
cupa d'umore,
necessitava di nuovo
vigore ... e rinnovamento ...
Una famosa rinascita!
Un vivo sposarsi
di colori
per far fiorire lo sguardo spento
d'amarezza.
Pennellate inzuppate
in pozzanghere tetre
di colori freddi
e rattristanti.
Non si può sempre dipingere
la notte
in diamanti di stelle e fasi alterne
di luna ....
Ora è tempo
di accennare alla luce
incline del giorno
che fa fiorire gli inverni in parole ...
Ora è tempo di sbizzarrire il colore
su risvolti marcati
di matita nera ....
Un mazzo di rose rosse
appena raccolte
tuffate
e lasciate scivolare
tra i cocci di un vaso
tenuto a lungo svuotato ....
Occupano un posto di rilievo
nel ripiano di un tavolo di castagno ...
La tela appoggiata su un cavalletto....
il pittore seduto a intingere
pennellate sull'abbozzo.
Rifinire cosi in giornata
gli ultimi tocchi rossi
dei petali sgocciolati
e strapazzati dal mazzo artificiale ...
ll verde
degli steli e delle spine appuntite
per ben evidenziare
e sottolineare gli aculei.
Questa passione pittorica dello spirito
contraddistinta a quella del corpo
racchiusa
in fondo ...
lungamente sigillata ....
come esplosione di vulcano
scende a valle
in lava infuocata ....
verso i rigagnoli del mare
solamente per spegnersi
in unione di corpi ansimanti ....
Sul muro del letto
il dipinto
di quella notte ...
che sfiorò i contorni dell'alba ...

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